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  >  Cultura   >  VODKA E RUSSIA: UNA STORIA INTRECCIATA
vodka russia

In breve

In Russia la vodka rappresenta molto di più che una semplice bevanda. Nata da una storia travagliata, la bevanda alcolica è diventata una vera e propria tradizione che comprende regole di comportamento per il suo consumo. 

Esperienza suggerita: impara il galateo della vodka per accompagnare la tua prima vera cena russa. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

Na zdaróvje”, “alla salute!”.

Si sa, oltre alle matrioske e al BALLETTO, non esiste nulla di più russo della vodka, bevanda nazionale che rallegra ogni occasione speciale.

Il distillato più amato al mondo di cui si contendono la paternità Polonia e Russia, per gli abitanti della seconda è molto più di un semplice alcolico, ma piuttosto è parte integrante della loro cultura e tradizione.

Limpida e trasparente come l’acqua, la vodka accompagna le tavole russe da secoli e, ancora oggi, nonostante sia diminuito il suo uso rispetto al passato, i dati (OMS – Global status report on alcohol and health) evidenziano un consumo medio pro capite annuo di alcool intorno agli 11,7 litri, attestando i russi ai primi posti della classifica europea.

Un risultato non indifferente che necessita di un passo indietro per comprendere in che modo la vodka sia entrata a far parte della quotidianità del popolo russo.

Un'origine controversa

La vodka è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione e successiva distillazione di alcuni cereali o patate.

Una ricetta piuttosto semplice e, per questo, oggetto di disputa sulla sua origine, tanto che anche per i russi stessi la sua nascita è misteriosa.

La tradizione vuole che sia merito di Dmitrij Mendeleev, l’inventore della tavola periodica degli elementi, la definizione delle norme tecniche per la produzione della vodka, fissandone la gradazione a 40°.

Certo è che la vodka primordiale fa la sua apparizione tempo prima, nella Russia zarista del XV e XVI secolo, quando gli scienziati russi sperimentano una nuova bevanda alcolica ispirandosi all’acquavite italiana.

Visto il successo e compreso il potenziale economico legato al commercio dell’alcolico, presto viene emanato da parte dell’imperatrice Elisabetta
un decreto per regolamentarne la produzione, vietando ai contadini e ai ceti più poveri di arricchirsi.

Come conseguenza, si diffondono le distillerie abusive e, per contrastare la tendenza, già nell’Ottocento lo Stato decide di imporre il proprio monopolio, rendendo il commercio di vodka una delle principali entrate economiche della Russia.

Così, in un attimo, si arriva al giorno d’oggi, dove il settore della produzione della bevanda nazionale è privatizzato e prevede la libera concorrenza.

Una storia travagliata, ma con una costante: alla vodka, i russi, non hanno mai rinunciato.

Il galateo della vodka

Se sei abituato alla vodka che viene servita al bancone dei nostri bar come base per i cocktail, sei molto lontano da quella originale.

Vodka significa condivisione. Vodka è brindare in compagnia. Vodka è scandire i ritmi del pasto con un entusiasmo sempre crescente.

Il consumo della bevanda alcolica non si limita quindi al sorseggiarla, ma comprende tutta una serie di usanze che rendono il consumo di vodka un vero e proprio rituale.

La tradizione prevede che vada servita molto fredda e debba essere bevuta tutta d’un sorso, accompagnandola con piccoli spuntini che aiutino a riempire lo stomaco: dal pane nero, alle aringhe, ai cetriolini sotto aceto, alle olive.

vodka-spuntini

Il primo bicchiere, quello del “benvenuto“, va consumato a stomaco vuoto e – a seguire – si incomincia a vuotare la bottiglia con un brindisi dopo l’altro, ognuno destinato a un’occasione specifica.

È consuetudine introdurre il battito dei bicchieri da un breve aneddoto da cui trarre una conclusione ironica e paradossale in occasione della quale si propone di brindare.

Ma attenzione a non fare l’errore di intervallare la vodka con l’acqua, altrimenti il rischio è quello di ubriacarsi.

Preparati quindi a organizzare una tipica cena russa accompagnata dalla vodka, consapevole che – probabilmente – dovrai chiedere ospitalità per la notte!

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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