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  >  ASIA   >  VIAGGIO TRA I SAPORI: LA CUCINA COREANA
cucina coreana

In breve

Da qualche anno la cucina coreana è comparsa sulla scena culinaria italiana. Molti la confondono con quella di altri stati asiatici, ma i sapori originali e la genuinità degli ingredienti la rendono unica nel suo genere.

Esperienza suggerita: prepara il palato ad assaggiare le prelibatezze della cucina coreana.

Tempo di lettura: 5 minuti.

Negli ultimi anni la cucina coreana sta diventando popolare grazie ai suoi sapori ricchi e ingredienti sani e i ristoranti che propongono le sue specialità sono sempre più numerosi.

Attenzione però a non confonderla con quella cinese o giapponese: i suoi piatti hanno caratteristiche ben precise e differenti dagli altri cibi asiatici.

Incuriosita, ho deciso di assaggiarla per la prima volta al RISTORANTE SEOUL di Milano dove, ai fornelli, si trova una simpatica cuoca coreana che prepara piatti uno più gustoso dell’altro che mi hanno lasciata stupefatta per la loro eccezionalità.

Ma in che modo la cucina coreana si distingue dal resto del panorama culinario orientale? Che cosa la rende così unica e particolare?

Una cucina con una storia antica

Le origini della cucina coreana risalgono a ben 2000 anni fa e derivano dalle antiche tradizioni agricole e nomadi della penisola coreana e della Manciuria meridionale che, nel corso dei secoli, si sono evolute attraverso l’interazione dell’ambiente naturale e delle diverse tendenze culturali.

Come nella maggior parte delle tradizioni gastronomiche orientali, anche nella cucina coreana si usa mangiare prevalentemente riso, verdure e carne: piatti leggeri e sani, ma gustosi!

I pasti si compongono di un alimento base, accompagnato da riso al vapore, zuppa e diversi contorni – detti banchan – presentati in ciotoline contenenti verdure fresche, fermentate o marinate. Il tutto viene condito con spezie come peperoncino, aglio, zenzero, sesamo e ginseng.

Le carni vengono cotte rapidamente e previa marinatura, spesso su piastre roventi poste al centro del tavolo su cui ogni commensale, a turno, può cucinare la propria porzione.

I benefici della cucina coreana sono dimostrati, tanto che la rivista di salute americana “Health” ha annoverato la tradizione culinaria coreana tra le cinque più sane al mondo. Sapevi che una dieta basata su specialità della Corea riduce l’indice glicemico e di insulina, previene l’obesità e ritarda l’invecchiamento?

Alcuni piatti tipici

KIMCHI

Kimchi

Kimchi | © Viaggiare comunque

Sicuramente il piatto nazionale per eccellenza è il kimchi, ossia verdure fermentate con spezie.

La sua storia risale al tempo dei Tre Regni di Corea (57-668 a.C.) quando si usava salare il cavolo cinese e lasciarlo fermentare per un periodo all’interno di recipienti di coccio, in modo da avere a disposizione anche durante l’inverno le verdure fresche, un’importante fonte di vitamine.

Nel tempo la ricetta fu arricchita con spezie – tra cui il peperoncino introdotto nel XVII secolo da commercianti occidentali – che hanno permesso di interpretarla in diverse varianti: il kimchi delle regioni fredde del nord è meno salato e piccante e più acquoso, mentre quello delle aree del sud è più speziato e asciutto.

GIM BAP (o KIM BAP)

Gimbap

Gimbap | © Viaggiare comunque

Simile al maki giapponese è il gim bap, roll di riso (bap) avvolto in un’alga essiccata (gim, appunto) con all’interno – a seconda delle varianti – verdure, uova e carne. Ciò che lo differenzia dal cugino giapponese è il fatto che il riso venga salato e condito con olio di sesamo, piuttosto che con aceto, zucchero e sale.

Il gim bap ha origini piuttosto recenti: negli anni Sessanta e Settanta è diventato lo spuntino tipico dei pranzi al sacco durante le gite scolastiche. Ma il boom si è verificato negli anni Novanta con l’apertura del franchising “Jongno Gimbap” che ha reso il roll coreano cibo di tutti i giorni.

BULGOGI

Bulgogi

Bulgogi | © Seoul Ristorante Coreano

Il bulgogi si presenta come fettine di carne marinata nella soia da cuocere sulla piccola griglia posta al centro del tavolo. Pensa che è uno dei piatti preferiti addirittura di Obama!

Questa pietanza tradizionale deriva dall’evoluzione del Maekjeok, spiedini di carne arrostiti che, con l’introduzione della griglia, sono diventati obsoleti.

Si dice che il bulgogi sia l’unica specialità al mondo in cui la carne viene marinata prima di essere grigliata.

BIBIM BAP

Bibim bap

Il bibim bap (ossia “riso mescolato“) è un piatto composto da riso accompagnato da verdure, carne e uovo, con l’aggiunta di pasta di peperoncino, olio di sesamo e salsa di soia.

Questo piatto tipico coreano ha acquistato notorietà a livello mondiale da quando è stato introdotto come pasto sugli aerei negli anni Novanta.

Ci sono diverse credenze legate alle sue origini: alcuni credono che derivi da un piatto simile che veniva offerto in dono agli antenati dai coreani; altri ritengono che sia nato dalla tendenza a mescolare le rimanenze di riso e di contorni da mangiare come snack durante la notte dell’anno nuovo; altri ancora pensano che tragga ispirazione dai semplici pasti che gli agricoltori consumavano nei campi.

Qualunque sia la sua storia, il bibim bap rimane un piatto gustoso da assaggiare assolutamente.

Adesso che sai di più sulla cucina coreana, ti invito ad andare provarla. Ma ricordati di seguire alcune buone maniere

  • afferra le bacchette e il cucchiaio solamente dopo che la persona più anziana seduta al tavolo lo abbia fatto e attendi che sia lei a incominciare a mangiare per prima;
  • non posizionare le bacchette e il cucchiaio vicino al bordo del tavolo in modo che non cadano;
  • non infilzare le bacchette nel riso perché questo ricorda l’immagine delle bacchette di incenso usate durante i riti per gli antenati ed è quindi collegato all’idea di morte;
  • se qualcuno sta ancora mangiando, non appoggiare bacchette e cucchiaio sul tavolo, ma lasciale nel piatto attendendo che anche lui finisca.

Ora sei pronto per la tua prima cena coreana!

Provato da me

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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