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  >  ASIA   >  UNA GIORNATA AD AYUTTHAYA: LE ROVINE E I TEMPLI DA VISITARE
Ayutthaya

Per chi desidera sfuggire alla frenesia incessante di Bangkok, un’escursione di una giornata ad Ayutthaya rappresenta un vero e proprio tuffo nel passato. Situata a circa 80 chilometri a nord della metropoli, nella pittoresca valle del fiume Chao Phraya, Ayutthaya fu la splendida capitale del Regno del Siam dal 1351 fino al 1767, quando venne devastata dalle truppe birmane. Oggi, le maestose rovine dell’antica città sono custodite perfettamente nel Parco Storico di Ayutthaya, patrimonio dell’Unesco, dove ogni angolo racconta storie di sfarzi e grandezza. 

Avventurandosi tra le vestigia di templi, palazzi e statue, si può quasi sentire l’eco del passato e rivivere la magnificenza di un’epoca lontana. Con un itinerario di una giornata, potrete immergervi completamente nella bellezza e nella storia di questo luogo incantato.

Ma quali sono le tappe imprescindibili di questo viaggio nel tempo? Una giornata ad Ayutthaya non è solo un’escursione, ma un’esperienza emozionante che vi permetterà di toccare con mano la grandezza di un’antica civiltà. 

Wat Phra Si Sanphet | © Viaggiare comunque
Wat Phra Si Sanphet | © Viaggiare comunque

COSA FARE AD AYUTTHAYA IN UN GIORNO

Partendo da Bangkok di prima mattina, potete avere tutta la giornata a disposizione per esplorare la storica Ayutthaya. 

Iniziate il vostro itinerario dal Wat Phra Si Sanphet, il complesso più grande e più importante del Parco storico di Ayutthaya, considerato da molti il più suggestivo e incantevole. Originariamente, il Wat Phra Si Sanphet era il tempio della famiglia reale, riservato esclusivamente per le cerimonie dei sovrani, tanto che nessun monaco era autorizzato a risiedervi. All’interno del Wat erano custodite le ceneri e le reliquie ossee dei membri della famiglia reale, conferendo al luogo un profondo significato storico e spirituale. Uno degli elementi più straordinari del Wat Phra Si Sanphet era un’enorme statua di bronzo del Buddha, ricoperta d’oro che fu tragicamente danneggiata dai Birmani durante la loro invasione. Essi sciolsero il rivestimento d’oro, privando il tempio di uno dei suoi tesori più preziosi. Tuttavia, anche in rovina, il Wat Phra Si Sanphet emana una bellezza senza tempo. 

Proseguite poi verso il Wat Mahathat, conosciuto come “il Monastero della Grande Reliquia”. Questo luogo sacro è avvolto da una leggenda: si narra infatti che proprio qui, una reliquia del Buddha si manifestò davanti agli occhi del sovrano, re Boromaraja I. Impressionato da questo evento, il re decise di costruire un tempio maestoso per onorare la sacra apparizione. Ma l’attrazione più curiosa e affascinante di questo sito è senza dubbio il grande albero di fico sacro, nelle cui radici è incastonata una testa di Buddha in arenaria che, con la sua espressione serena e pacifica, sembra emergere naturalmente dalla pianta. 

Dopo un pranzo tipico thailandese in uno dei tanti ristoranti lungo il fiume, tappa successiva è il Wat Chaiwatthanaram, uno dei templi meglio conservati di Ayutthaya realizzato secondo lo schema tipico del tempio-montagna. Costruito nel 1630 dal re Prasat Thong per commemorare la memoria della madre, questo tempio incanta per la sua bellezza architettonica e per la sua posizione pittoresca sulle rive del fiume. La disposizione simmetrica caratterizzata da un imponente prang centrale circondato da quattro chedi più piccoli e da una serie di chedi minori rappresenta l’ordine cosmico e crea uno scenario mozzafiato. Molteplici sono le statue di Buddha che adornano il sito, alcune andate distrutte nel corso dei secoli. 

Prima di rientrare a Bangkok, merita una visita il Wat Lokayasutharam,  famoso per la sua gigantesca statua del Buddha sdraiato lunga 37 metri, simbolo di pace e serenità. Questi templi non sono solo una tappa del vostro viaggio in Thailandia, ma una finestra su un passato glorioso che continua a vivere nel presente. 

Wat Mahathat
Wat Mahathat | © Viaggiare comunque

COME ORGANIZZARE UN'ESCURSIONE AD AYUTTHAYA

Quando andare ad Ayutthaya: in questa regione della Thailandia il clima è soleggiato praticamente tutto l’anno. I mesi migliori per esplorare il parco storico sono quelli che vanno da novembre a febbraio, con temperature più miti e un rischio di precipitazioni più basso. Marzo, aprile e maggio sono i mesi più caldi, mentre settembre e ottobre quelli più piovosi. Io ho visitato Ayutthaya ad agosto, e ho trovato una giornata di sole non troppo umida. 

Come arrivare ad Ayutthaya: i modi per raggiungere Ayutthaya da Bangkok sono molteplici. La soluzione più economica è con i mezzi pubblici come il treno in partenza dalla stazione centrale di Bangkok che raggiunge la destinazione di un’ora e mezza/due ore, o i pullman che partono dalla stazione degli autobus di Mo Chit (a nord di Bangkok). Un’alternativa è prendere parte a tour organizzati dalle agenzie viaggi locali oppure concordare una tariffa con un taxi (circa 1.000/1.500 bath) che vi segua per tutta la giornata. 

Quanto tempo ci vuole per visitare Ayutthaya: la maggior parte dei turisti dedica una sola giornata ad Ayutthaya, visitandola da Bangkok. Se si ha a disposizione più tempo, il suggerimento è di soggiornare in città una notte per apprezzare la sua atmosfera autentica senza la massa dei turisti. Da qui, si può proseguire verso nord, facendo tappa a Lopburi o Sukhothai

Come muoversi all’interno del sito: all’interno del parco storico di Ayutthaya è possibile spostarsi a piedi tra i templi più vicini. Per raggiungere quelli più distanti in modo ecologico si possono noleggiare le biciclette (la città è perlopiù pianeggiante) oppure muoversi in taxi o tuktuk

Quanto costa un’escursione ad Ayutthaya: il principale costo di un tour ad Ayutthaya è relativo al trasporto da Bangkok che, come abbiamo visto, può avvenire in diverse modalità. L’accesso ai templi invece è molto economico: 50 bath (circa 1 euro) per l’ingresso singolo a ogni tempio, oppure 250 bath (circa 6 euro) per il biglietto cumulativo

Wat Chaiwatthanaram
Wat Chaiwatthanaram | © Viaggiare comunque

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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