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turf house

In breve

In Islanda, simili a tane di animali, spuntano dal terreno delle bizzarre abitazioni con le pareti e i tetti ricoperti da un manto erboso. Sono le turf house, esempio di bio edilizia del nord Europa.  

Esperienza suggerita: parti per l’Islanda alla ricerca delle TURF HOUSE. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

Se sei stato in Islanda, sicuramente ti sarai imbattuto in alcune strane abitazioni che sembrano sbucare direttamente dal terreno.

Tetti a spiovente ricoperti di erba: questo il loro tratto distintivo.

Sono le turf house islandesi, esempio di architettura eco sostenibile candidata a patrimonio UNESCO.

Un modo di costruire che ha origini lontane

I primi esempi di turf house risalgono al nono secolo, quando la tradizione di ricoprire le case di un tappeto erboso fu introdotta dai coloni nordici, in particolare dai Vichinghi.

Questa tecnica permette di coibentare le abitazioni per contrastare i climi rigidi invernali tipici delle regioni dell’Europa settentrionale.

Norvegia, Irlanda, Scozia, Olanda, Groenlandia. In tutti questi Paesi la pratica di ricoprire i tetti di torba (in inglese, appunto, “turf“) veniva usata per realizzare le dimore delle classi meno abbienti.

A differenza degli altri, l’Islanda si è distinta per un comportamento differente.

Le turf house non erano destinate solo ai più poveri, ma la tecnica del tappeto erboso veniva utilizzata per tutte le classi economiche e per tutti i tipi di edifici: dalle case alle chiese, dalle stalle alle scuole.

Questo ha permesso all’esempio di bio edilizia islandese di rientrare nelle candidature al patrimonio dell’UNESCO come “espressione dei valori culturali della società, in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali e tecnologici che hanno avuto luogo attraverso i secoli“.

Un esempio di architettura vernacolare (dal latino “vernaculum“, tutto ciò che veniva realizzato localmente) sopravvissuta fino ai giorni nostri.

Creazione e mantenimento delle turf house

Come suggerisce il nome, la torba – composto organico costituito da resti vegetali – è il principale materiale utilizzato per ricoprire le sommità e le pareti delle turf house.

L’utilizzo della torba presenta una serie di vantaggi. Oltre a essere abbondante in Islanda, è un ottimo isolante che trattiene il calore mantenendo uniforme la temperatura interna all’abitazione, senza lasciar passare inflitrazioni.

Oltre all’erba, gli altri protagonisti delle costruzioni sono elementi di origine naturale: legno per la struttura e per le pareti interne e pietra per quelle esterne e, talvolta, per la base del tetto.

Trattandosi di materiali provenienti dall’ambiente, è necessario un rinnovamento periodico per far fronte al naturale processo di deterioramento: il manto erboso va sostituito dopo 20-70 anni, mentre la pietra e il legno possono essere riutilizzati.

Con il passare del tempo, inoltre, la forma delle “case di torba” si è adattata al contesto evolutivo.

Se in origine la casa tradizionale era composta da un unico volume, successivamente si è ampliata fino a diventare un gruppo di piccole abitazioni collegate da un unico passaggio e dotate di una parte sopraelevata adibita a zona notte.

Le turf house, testimonianza diretta di una lunga tradizione storica e solido collegamento con il passato.

Nel tuo prossimo viaggio in Islanda, aguzza la vista e non lasciarti sfuggire queste bizzarre costruzioni che si mimetizzano con il terreno!

Turf house
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Turf house

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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