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  >  Cultura   >  OMAN: LA VIA DELL’INCENSO
incenso

In breve

L’incenso viene estratto dalla resina della pianta Boswellia che cresce in Oman, da cui un tempo partiva la principale rotta commerciale della linfa preziosa. 

Esperienza suggerita: parti alla scoperta dell’antica via dell’incenso. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

Intenso, pungente e inconfondibile.

Il profumo della resina della Boswellia, meglio conosciuto come incenso, è noto a tutti.

La pianta da cui viene estratto cresce nella Penisola Arabica e in particolare in Oman, di cui è essenza e simbolo e dove – ancora oggi – è possibile ripercorrere parte dell’antica via dell’incenso, sulle tracce dei mercanti tra storia e magia.

Un pretesto in più per visitare un Paese che negli ultimi anni sta diventando meta ambita dai viaggiatori, grazie alla sua storia millenaria, alle bellezze naturali e alla stabilità sociale garantita negli ultimi quasi cinquant’anni dal sultano Qaboos bin Said Al Said.

La raccolta della linfa preziosa

Se si pensa all’Oman, si immagina un territorio arido.

Tuttavia nella regione del Dhofar – a sud del Paese e la più mite di tutte – crescono solitari numerosi alberi dell’incenso, da cui il gommoso nettare è ancora raccolto con metodi primitivi tramandati di padre in figlio.

Ogni anno si stima che la regione produca circa sette mila tonnellate di incenso (Fonte: Ente del turismo dell’Oman), commercializzate in tutto il mondo.

La raccolta si svolge per opera di mani esperte e incomincia ad aprile, quando il caldo intenso facilita l’estrazione della linfa.

L’albero viene inciso delicatamente sulla corteccia da uno strumento tagliente – il minquaf –  e, per difesa, emette un bianco latte – le “lacrime degli dei” – fonte di profumo e magia.

Le incisioni vengono effettuate a distanza di due settimane: la prima – chiamata tawquee, ossia firma – fa fuoriuscire una linfa inutilizzabile, la seconda – su tutta la lunghezza del tronco – dopo altri quindici giorni permette di raccogliere un liquido prezioso che, una volta lavorato, dà origine all’incenso.

È possibile realizzare anche una terza incisione per estrarre un liquido di qualità superiore.

Pensa che da un solo albero, si ottengono mediamente dieci chilogrammi di incenso.

Ma non è compito per tutti: anche se apparentemente semplice, un’incisione sbagliata potrebbe provocare l’essiccamento e compromettere la produzione.

Profuma l’ambiente, rilassa la mente e con il suo fumo caccia via le energie negative, oltre ad avere effetti benefici per la salute.

In Oman l’incenso brucia a ogni angolo.

Sulle tracce della via dell'incenso

La vista è offuscata da nuvole di fumo, l’aria è pungente per l’intensa fragranza di incenso, i venditori espongono la loro merce e gli acquirenti contrattano sul prezzo.

Questa è l’immagine a cui ci si trova di fronte quando ci si aggira per il souq dell’incenso Al Hafah a Salalah, capitale della regione del Dhofar e principale centro commerciale.

A pochi chilometri sorgono i resti archeologici delle città di Sumhurum, dove secondo la leggenda viveva la regina di Saba, e di Al Baleed: importanti empori e snodi commerciali, sorti grazie all’esportazione dell’incenso.

Spostandosi verso nord si entra nel cuore della regione del Dhofar, terra degli arbusti di Boswellia che, per gli abitanti dell’Oman, rappresentano molto di più di una semplice pianta: simbolo di vita, segno di una civiltà, testimonianza della loro storia.

Ci troviamo lungo la Frankincense Trail, la via dell’incenso, patrimonio UNESCO non solo per la bellezza dei panorami, ma per la sua importanza culturale.

Collegando l’Oman con il Mediterraneo, passando per Yemen, Arabia Saudita e Giordania, fin dal Medioevo questa rotta commerciale veniva utilizzata per lo scambio della preziosa resina con il resto del mondo.

Percorrendola è facile immaginarsi gli antichi carovanieri che viaggiano carichi di merci e trovarsi davanti ai beduini che affrontano le vie di sabbia.

Un itinerario suggestivo per chi vuole conoscere davvero la storia e la fortuna del popolo che ha scoperto la preziosa linfa.

Perché allora non approfittare del periodo migliore – da ottobre ad aprile – per partire alla scoperta della via dell’incenso?

via incenso

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Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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