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  >  Architettura   >  UN MUSEO SOTTOTERRA: LA METROPOLITANA DI MOSCA
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In breve

La metropolitana di Mosca è tra le più efficienti al mondo, oltre che tra le più stupefacenti dal punto di vista architettonico. Centinaia di chilometri di rotaie si sviluppano nei sotterranei della capitale, dando vita a un percorso di stazioni una più straordinaria dell’altra. 

Esperienza suggerita: parti per la capitale russa e immergiti nei suoi sotterranei.  

Tempo di lettura: 3 minuti.

A volte la vera bellezza si nasconde sottoterra. Dodici linee percorrono oltre trecento chilometri dando vita a una delle metropolitane più suggestive al mondo: quella di Mosca. Le fermate, più che semplici stazioni, sembrano delle vere e proprie opere d’arte che lasciano a bocca aperta chiunque aspetti l’arrivo del vagone.

La metropolitana di Mosca trasporta ogni giorno milioni di passeggeri e permette loro di raggiungere in tempo le destinazioni, battendo ogni record in termini di puntualità. Un primato di fascino e di efficienza, che la rende una delle attrazioni più visitate della capitale russa.

Muoversi per una metropoli non è mai stato così incantevole: tra statue e stucchi, dipinti e mosaici trascorrere qualche tempo a decine di metri sotto al suolo regala un’esperienza inaspettata e unica nel suo genere, tanto che vengono addirittura organizzati TOUR GUIDATI per visitare gli splendidi sotterranei.

Un gioiello d’arte, ancora prima che di ingegneria.

Un'invenzione del Novecento

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L’idea di costruire un sistema di trasporti che collegasse la capitale in modo efficiente risale a fine Ottocento, ma numerosi progetti furono bocciati fino ad arrivare alla soluzione definitiva e all’inizio dei lavori nel 1931.

Finalmente il 15 maggio 1935 viene inaugurata ufficialmente la metropolitana di Mosca – che porta inizialmente il nome dello statista Lazar Kaganovich che ha partecipato alla costruzione – e le sue prime tredici stazioni.

Leggenda narra che l’intuizione di collegare le diverse linee della metropolitana che attraversavano Mosca in diagonale da un’unica linea circolare nacque in seguito a una riunione con Stalin. Alla disperata ricerca di una soluzione, si dice che questa venne trovata dopo che il leader dell’Unione Sovietica posò la tazza di caffè che stava bevendo sulla mappa della metropolitana, lasciando un alone marrone: ecco l’ispirazione per la creazione della linea 5, oggi identificata appunto dal colore marrone.

Eccellente opera di ingegneria, la metropolitana di Mosca diventa rifugio antiaereo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, dando nascondiglio a oltre cinquecento mila persone. I sotterranei rappresentano un’alternativa alla vita di città, inagibile durante i combattimenti, tanto che vengono aperti negozi, parrucchieri e librerie.

Un luogo che più che semplice logistica, occupa da sempre un ruolo centrale nella quotidianità dei russi, fino ad arrivare a oggi, dove permette ogni anno a miliardi di persone di spostarsi passeggiando con il naso all’insù, stupefatti dalla maestosità dell’opera.

Le stazioni da non perdere

Sono più di duecento le stazioni della metropolitana di Mosca, di cui circa quaranta sono considerate patrimonio culturale.

Una tra le più antiche e senza dubbio tra le più spettacolari è la stazione Komsomolskaya (1935, Linea 1) con soffitti in stile barocco decorati con motivi floreali e mosaici dedicati agli eroi militari della storia russa. Poco più recente e simbolo della metropolitana di Mosca è la Mayakovskaya (Linea 2), perfetto esempio di architettura stalinista pre-bellica e di gusto art déco: una straordinaria combinazione di marmo e acciaio dà vita a una delle stazioni simbolo della città.

Allo stesso periodo appartiene anche la stazione Ploschad Revolyucii (Linea 3) con le famose statue di bronzo, tra cui quella raffigurante il “cagnolino del soldato di frontiera”. È credenza diffusa che accarezzarne il naso porti fortuna, soprattutto agli studenti che devono affrontare un esame imminente.

Risalgono agli anni Cinquanta le stazioni Novoslobodskaya (Linea 5) e Arbatskaya (Linea 3). Se la prima è nota per le trentadue vetrate opera di artisti lettoni, la seconda conduce ai luoghi simbolo della città attraverso un percorso fatto di granito colorato e decorazioni floreali in ceramica, illuminato da candelabri di bronzo.

Ma le stazioni della metropolitana di Mosca non sono solamente opera del passato. In tempi più recenti ne sono state costruite di altrettanto stupefacenti, come la stazione Slavyansky Bulvar (Linea 3), inaugurata nel 2008 e decorata con strutture in metallo che ricordano il metrò di Parigi.

Quindi che cosa aspetti? A Mosca, c’è un modo da scoprire sotto i piedi!

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Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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