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  >  ASIA   >  ISOLA DI GIAVA: PERCHÉ ANDARCI
Vulcano Ijen

Specialmente negli ultimi anni, l’Indonesia – e in particolare l’isola di Bali – è diventata una meta gettonata dai viaggiatori che ricercano l’incanto del Sud-est asiatico senza rinunciare ai comfort occidentali. Il fascino autentico dell’isola degli Dei, infatti, sta lasciando sempre più spazio a un turismo di massa che punta al profitto, tra resort di grido e locali trendy. 

Ma accanto a un’Indonesia mainstream, esiste una parte di questo esteso paese che ne conserva intatta l’essenza. L’isola di Giava, che ospita la capitale Jakarta e il maggior numero di abitanti, è un territorio ricco di attrattive, che merita certamente spazio in un viaggio dall’altra parte del mondo.

Quasi interamente di origine vulcanica, Giava conta diversi vulcani attivi che la rendono meta prediletta dagli amanti del trekking e delle escursioni. Oltre a questo, stupisce con meravigliosi templi e paradisiache spiagge.

Perché andarci? Ve lo spiego subito! 

Monte Bromo

3+1 motivi per visitare Giava

  1. ESCURSIONI SUI VULCANI. Giava è il territorio più ricco di vulcani al mondo, quindi dotatevi di scarpe comode e abbigliamento sportivo per intraprendere alcune esperienze indimenticabili. Il MONTE BROMO è uno dei più famosi, con il suo paesaggio lunare e le albe spettacolari viste dall’alto del cratere, mentre il Kawah Ijen è noto per le esalazioni di zolfo che, di notte, creano il famoso fenomeno della lava blu. Entrambi possono essere visitati con tour guidati e non richiedono una particolare preparazione fisica, ma solo una buona resistenza. 

2. BOROBUDUR E PRAMBANAN. L’isola di Giava è la terra di due dei più importanti siti storici e religiosi dell’Indonesia: BOROBUDUR, il maestoso tempio buddhista risalente all’800 d.C. e patrimonio dell’Unesco, e PRAMBANAN, complesso di templi induisti costruiti nello stesso periodo. Poco distanti tra loro, rappresentano alcune tra le opere di architettura più complesse e affascinanti della storia. L’ideale è visitarli all’alba, quando i raggi del sole fanno capolino dalle cime degli alberi della foresta in cui sono immersi e i siti non sono ancora presi d’assalto dai turisti. 

3. CITTÀ CULTURALI. Conosciuta per le arti tradizionali e il suo ricco patrimonio culturale, la città di Yogyakarta (ideale punto di partenza per visitare i templi) è una tappa obbligata per chi visita Giava e vuole conoscere da vicino le sue tradizioni. Tra negozi di batik, laboratori di lavorazione dell’argento e spettacoli del teatro delle ombre Wayang, questa frenetica città si sviluppa intorno al palazzo del Sultano, il Kratong, e alla frequentatissima e trafficata Jalan Malioboro, la principale via di Yogyakarta. Un paio di giorni sono sufficienti per assaporare la quotidianità degli abitanti dell’isola.

4. NATURA E SPIAGGE. Giava non è solo templi e vulcani. Qui è possibile trascorrere intere giornate al sole, ad esempio, sulle spiagge di Pangandaran, meta ideale per chi ama il mare e il surf. I viaggiatori attivi possono anche scegliere di praticare rafting sul fiume Elo oppure andare alla ricerca dei rari rinoceronti di Giava al parco nazionale di Ujung Kulon. Ogni angolo di Giava riserva avventure uniche, rendendo questa isola un’opzione imperdibile per gli amanti della natura e dell’avventura.

isola di giava: tutte le dritte

Quando andare a Giava: il periodo migliore per visitare l’isola è quando il clima è arido, cioè da maggio a settembre. Meglio evitare la stagione piovosa (da ottobre ad aprile) perché potrebbe compromettere le escursioni sui vulcani, avvolti dalle nuvole. La stagione dell’estate europea corrisponde anche al periodo preso maggiormente d’assalto dai turisti; lo stesso vale per i turisti indonesiani al termine del Ramadan. 

Come raggiungere i templi di Giava: partendo da Yogyakarta, facilmente raggiungibile con un volo interno da Jakarta o da Bali, Prambanan dista soli 15 km dal centro cittadino, mentre Borobudur circa 40 km. Taxi (in Asia si può utilizzare la comoda app GRAB) e driver privati delle agenzie locali sono le soluzioni più comode, ma attenzione al traffico che può essere molto intenso. Altrimenti è possibile utilizzare la rete di mezzi pubblici, in particolare i bus. 

Come raggiungere i vulcani di Giava: il modo più autentico, ma anche il più faticoso, per arrivare al Monte Bromo è a bordo di un treno locale con un tragitto di circa 7/8 ore fino a Probolinggo e da lì prendere un taxi fino al paese di montagna di Cemoro Lawang dove partono i tour per il vulcano, oppure affidarsi alle agenzie locali. Chi desidera continuare il viaggio in fai-da-te deve ritornare a Probolinggo per prendere un altro treno per Karangasem (villaggio vicino a Banyuwangi dove partono le escursioni per l’Ijen). Un’altra soluzione è organizzare le escursioni ai vulcani da Yogyakarta con tour operator del posto. 

Prambanan
Prambanan | © Viaggiare comunque

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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