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musica irlandese

In breve

L’Irlanda è conosciuta non solo per la birra e per la festa di San Patrizio, ma anche per la sua musica e per le sue danze tradizionali famose in tutto il mondo. Le origini sono antiche, ma ancora oggi sono numerosi i luoghi in cui si può vivere il folclore irlandese. 

Esperienza suggerita: scopri di più sulla musica e sulla danza irlandese e su dove puoi ascoltarla o prendere parte ai balli tradizionali. [L’articolo contiene anche esperienze a tempo]

Tempo di lettura: 4 minuti. 

Oltre che per la Guinness e Saint Patrick’s day, l’Irlanda è famosa per le sue melodie folcloristiche e per le sue danze tradizionali.

Per capire infatti quanto sia importante la musica per gli irlandesi, basta pensare che il loro stemma ufficiale è un’arpa dorata su scudo azzurro.

Patria di gruppi musicali come gli U2 e i The Cranberries e di spettacoli di ballo come Riverdance famosi in tutto il mondo, la storia dell’Irlanda è strettamente connessa a quella della sua musica, la quale – a propria volta – è inscindibile dalla danza.

Evoluzione della musica irlandese

Bisogna voltarsi indietro per scoprire le origini della musica irlandese che affondano nella storia stessa del paese.

Il repertorio tradizionale è stato composto per la maggior parte tra il Seicento e Settecento quando le canzoni venivano utilizzate come mezzo per raccontare e diffondere in tutta la nazione le gesta degli eroi d’Irlanda e i problemi e le difficoltà della vita di tutti i giorni.

Con il passare del tempo, la musica folcloristica irlandese si è evoluta, ma è riuscita a sopravvivere all’avvento del pop nel XX secolo e a conquistare il panorama internazionale pur mantenendo il suo carattere tradizionale e, addirittura, influenzando a suo tempo altre forme musicali come il country negli Stati Uniti.

Al suono di fiddle (violino), cornamusa, flauto, banjo, chitarra, concertina e arpa, il ritmo della musica scorre nelle vene di tutti gli irlandesi e non solo.

Se visiti l’Irlanda, non perdere una tappa a Doolin, piccolo villaggio che sembra uscito da una favola celtica, considerato la patria della musica tradizionale. Nei suoi tre unici pub, gli artisti si esibiscono in sessions ogni giorno e, se capiti da quelle parti, dal 15 al 17 giugno si tiene il DOOLIN FOLK FESTIVAL.

Doolin

Il villaggio di Doolin | © Postdlf via Wikimedia Commons

Un altro evento da non lasciarsi sfuggire è l’IRELAND FLEADH(12-19 agosto), il maggior avvenimento musicale d’Irlanda e finale di tutti i festival locali, che ti stupirà con la sua atmosfera in cui la musica regna sovrana, dai palchi del festival ai pub.

Senza andare troppo lontano, dal 5 all’8 luglio si tiene CELTICA in Valle d’Aosta, festival di musica, arte e cultura celtica.

Five, six, seven, eight... a passo di danza

La danza irlandese si sviluppa intorno alla musica tradizionale e si deve al contributo dei maestri di ballo giunti in Irlanda nel XVIII secolo che, viaggiando di villaggio in villaggio, impartivano lezioni di danza.

I balli irlandesi si suddividono in danze di gruppo – set dance e ceili dance – e danze da solista – step dance.

A differenza della ceili dance – ritenuta più autentica da parte della Lega Gaelica, organo istituito nel 1893 per preservare l’identità nazionale irlandese -, la set dance fu a lungo osteggiata perché considerata spuria in quanto di origine straniera, derivando dalle quadriglie francesi importate in Irlanda e adattate alla musica locale.

Tuttavia a partire dagli anni Settanta e Ottanta anche la set dance è ritornata di moda e oggi viene ballata addirittura di più rispetto alla ceili dance nelle feste danzanti.

Ma il genere di danza irlandese che ha trovato maggiore successo è sicuramente la step dance, grazie anche al contributo del ballerino e campione del mondo di danza irlandese Michael Flatley che ha coreografato il famoso brano Riverdance, presentandolo in eurovisione nel 1994.

Da quel momento in poi la step dance irlandese ha incontrato la fama internazionale, tanto da portare alla creazione di un vero e proprio musical intitolato anch’esso RIVERDANCE che ancora oggi si esibisce in tutto il mondo.

La step dance si basa sulla tecnica del “battering“, ossia del battere i piedi a tempo di musica per marcarne il ritmo, ottenuta dai ballerini inserendo delle monete nelle scarpe o dei chiodi sotto la suola per sottolinearne il suono.

La particolarità di questa danza è data dall’abilità degli artisti di mantenere immobile la parte superiore del corpo in contrasto con la velocità dei piedi.

E allora cosa aspetti? Il 14 giugno tutti alla SERATA DANZANTE IRLANDESE allo Spirit de Milan. Io ci sarò. E tu?

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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