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ORIENTAL BEAUTY: IL TÈ DI TAIWAN E IL MORSO DELLA CICALA

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In breve

Da Taiwan proviene uno dei tè dal procedimento più complesso: l’oolong Oriental Beauty, il cui processo di ossidazione è attivato dal morso di un particolare insetto. Scopri il segreto della sua dolcezza.

Esperienza suggerita: gusta una tazza di autentico Oriental Beauty e impara alcune curiosità da TEA&TAO a Milano. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

Siamo abituati a mangiare e bere quello che ci viene proposto senza porci troppe domande.

Lo stesso vale per il tè che, da quando gli inglesi lo hanno introdotto in Europa, è diventato protagonista frequente di colazioni e merende. Un gesto abituale, quasi automatico, quello di avvicinare la tazza alla bocca e assaporare la bevanda rovente, incapaci però tante volte di distinguere che cosa si sta sorseggiando.

Esiste un tè che proviene da lontano – precisamente da Taiwan – il cui nome locale è Bai Hao Wulong, ma è conosciuto in Occidente come “Oriental Beauty” dal soprannome attribuitogli dalla Regina Elisabetta II per il delicato aroma di miele che incanta il palato.

Questo particolare infuso della Camellia Sinensis nasce da un procedimento originale, che lo rende ancora più affascinante: le sue foglie vengono morse da una cicala, provocando così l’ossidazione della pianta che ne conferisce il sapore distintivo.

Ma come avviene questo processo? In quali occasioni il tè di Taiwan viene assaporato? Scopri che cosa si nasconde dietro una semplice tazza di tè.

Oriental Beauty: dalla pianta alla tazza

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Foglie di Oriental Beauty | © Viaggiare comunque

L’Oriental Beauty proviene dai giardini di Taiwan posti a 1.400 metri di altitudine e appartiene alla categoria dei tè oolong che si distinguono per il fatto di essere semi-ossidati, nel caso specifico all’80%: una delle percentuali più alte per questo genere di tè.

Tradizione vuole che l’Oriental Beauty sia nato dopo che un agricoltore lasciò le sue coltivazioni all’incuria e le piante furono aggredite dagli insetti. Senza darsi per vinto, il contadino decise comunque di produrre il tè che si rivelò dal sapore straordinario. Un infuso pregiato, che riuscì a commerciare a prezzo elevato.

Sono proprio gli insetti – infatti – a conferire il sapore caratteristico del tè di Taiwan. Se normalmente l’ossidazione delle foglie di Camellia Sinensis viene effettuata in un momento successivo alla raccolta, nell’Oriental Beauty questa avviene direttamente sulla pianta quando un piccolo insetto della famiglia delle cicale ne morde le foglie ancora tenere provocandone l’ossidazione a causa degli enzimi contenuti nella saliva.

Buchi quasi invisibili, ma sufficienti all’insetto per succhiare il nettare dalle foglie, a cui la pianta risponde in maniera difensiva producendo una reazione chimica che cambia la natura e sapore: i bordi delle foglie si fanno più chiari e viene conferito loro un gusto dolciastro, che ricorda il miele e la vaniglia.

Perché il tè sia ottimo, è necessario che avvenga il giusto bilanciamento tra i morsi delle cicaline e la reazione delle piante e che le foglie siano raccolte in un momento preciso. Questo rende l’Oriental Beauty uno dei tè più complessi da produrre correttamente, risultato di una speciale collaborazione tra ambiente, insetti e uomo.

Dopo un lungo processo di appassimento, rollatura e asciugatura, il tè è pronto a essere servito.

Come gustarlo: la cerimonia cinese del tè

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La cerimonia cinese del tè |© Viaggiare comunque

Tradizione vuole che il tè oolong – e dunque anche l’Oriental Beauty – sia il protagonista della cerimonia cinese del tè, chiamata Gong Fu Cha che può essere letteralmente tradotta come “tè preparato con cura e attenzione”.

Per servire il tè alla maniera cinese è necessario disporre su un vassoio di bambù a doppio fondo, una teiera, quattro tazze, un set di strumenti di legno come pinze e cucchiaino, un bollitore.

La prima azione da compiere è portare l’acqua a una temperatura di circa 60/70° C e versarla nelle tazze in modo da riscaldarle.

Con l’ausilio di un cucchiaino di legno, si prelevano le foglie di tè e si inseriscono nella teiera, dove vengono ricoperte dall’acqua calda. La prima infusione viene eliminata perché utilizzata per la pulizia delle foglie.

Una volta aggiunta nuova acqua filtrata attraverso una foglia, si lasciano le foglie di Oriental Beauty in infusione per circa 20/30 secondi in base all’intensità che si desidera ottenere e si serve la bevanda nelle tazze da cui, nel frattempo, è stata eliminata l’acqua precedentemente utilizzata per riscaldarle.

Il tè è pronto da bere rumorosamente: solo aspirando a bocca aperta è possibile infatti far entrare l’aria necessaria ad assaporare al meglio il gusto intenso.

Finita la prima tazza, è possibile riutilizzare le stesse foglie per le successsive 20/30 infusioni.

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Una tazza di Oriental Beauty | © Viaggiare comunque

Un’autentica cerimonia del tè deve essere compiuta da un maestro abile nella preparazione, come Marco di TEA&TAO, shop, sala da tè e spazio polifunzionale in zona Arco della Pace a Milano che propone con passione e competenza un vasto assortimento di prodotti, oltre che degustazioni e corsi con – come protagonista – l’amata bevanda.

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L’assortimento di tè di Tea&Tao | © Viaggiare comunque

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