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  >  ASIA   >  IL SISTEMA DEI DABBAWALA RACCONTATO NEL FILM “THE LUNCHBOX”
Dabbawala

In breve

In India esiste un vero e proprio sistema di consegna del pranzo ai lavoratori da parte dei dabbawala, uomini incaricati del trasporto dei pasti. Una pratica diffusa dall’Ottocento e presa da esempio in tutto il mondo.

Esperienza suggerita: conosci da vicino l’organizzazione dei dabbawala attraverso la storia d’amore raccontata nel film “THE LUNCHBOX”. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

In India esiste un efficiente sistema di consegne tramandato da oltre un secolo dai dabbawala – letteralmente “coloro che portano i contenitori” -, incaricati di trasportare ogni giorno i pasti dai ristoranti e dalle case agli uffici.

Un modello praticamente perfetto, diffuso specialmente nella città di Mumbai e invidiato in tutto il mondo dalle migliori compagnie di logistica.

E sono proprio i dabbawala a fare da sfondo alla vicenda raccontata nel film “The lunchbox” del regista indiano Ritesh Batra e presentato al Festival di Cannes e di Toronto.

Parola d'ordine: precisione e puntualita

Da qualche anno i sistemi di food delivery sono entrati a far parte della quotidianità di noi occidentali e ordinare cibo via internet o via app è diventata ormai una consuetudine.

In India la consegna dei pasti risale invece alla fine dell’Ottocento ed è oggi una pratica strutturata, che non implica l’uso della tecnologia.

L’idea di organizzare la distribuzione del pranzo nasce da un imprenditore indiano, Mahadeo Havaji Bacche, per soddisfare le esigenze culinarie dei lavoratori della Bombay – oggi Mumbai – di allora.

Molti impiegati, infatti, non avevano la possibilità per ragioni di costo e di tempo di tornare a casa durante la pausa pranzo ed era quindi necessario trovare una soluzione che garantisse loro un’alimentazione sana ed economica tutti i giorni.

E così dagli anni Cinquanta quella dei dabbawala diventa una vera e propria attività a tempo pieno, riconosciuta addirittura da un’associazione, la NMTBSA (Nutan Mumbai Tiffin Box Suppliers Association).

Ecco perché nel traffico caotico tipico delle città indiane è frequente vedere uomini che, con le loro caratteristiche lunghe camicie bianche, sfrecciano per le strade trasportando contenitori cilindrici di alluminio con un unico obiettivo: consegnare il pranzo in tempo.

Precisione e puntualità sono le parole d’ordine dei dabbawala che, dopo aver prelevato i portapranzo dalle abitazioni o dai ristoranti e averli trasportati al punto di raccolta, li smistano secondo un complicato sistema di codifica a colori e numeri che ne identifica la destinazione, visto che la maggior parte di loro sono analfabeti.

dabbawala

All’interno il cibo preparato dalle famiglie: dal riso, al curry, alle verdure. Un tipico pranzo indiano e salutare direttamente sulla scrivania.

Ma il lavoro non termina qui. Una volta vuoti, i contenitori devono essere riconsegnati al mittente per preparare il pasto successivo.

"The lunchbox": il sapore dell'amore

Il film “The lunchbox” permette di comprendere meglio il peculiare sistema di consegne indiano, che accompagna lo spettatore durante tutta la vicenda.
Oltre ai due personaggi principali, infatti, i protagonisti del racconto sono i dabbawala stessi.

Nella sua cucina di Mumbai, Ila è impegnata a preparare il pranzo che verrà consegnato al marito in ufficio.

Anche se si dice che gli errori dei dabbawala a capo di un anno si possano contare sulle dita di una mano, capita che il portapranzo preparato da Ila venga consegnato

È Saajan il destinatario inconsapevole, un uomo che lavora nell’ufficio reclami di un’azienda e prossimo alla pensione.

La cura nella preparazione dei vari alimenti e il loro sapore delicato conquistano immediatamente il palato e il cuore del protagonista maschile.

Da uno sbaglio nasce così il pretesto per iniziare un dialogo tra due anime silenziose, quella di un uomo solo e taciturno e di una donna insoddisfatta della sua vita, e presto si capisce che “la strada del cuore passa attraverso lo stomaco”.

Una relazione epistolare sempre più intima condotta attraverso i contenitori del pranzo mette in luce il contrasto tra due mondi e due generazioni, così distanti e in realtà molto simili.

Un film che racconta un’India lontana dagli stereotipi, ma vicina ai sentimenti più universali.

La paura di invecchiare in solitudine, il rifiuto di una vita monotona e senza ambizioni, l’affetto che si può instaurare tra sconosciuti che condividono la necessità di trovare qualcuno con cui parlare.

Provato da me

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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