IL LIBRO “CONTROVENTO” E LE SFUMATURE DEL VIAGGIO

Controvento

In breve

Il libro “Controvento” parla del viaggio. Il viaggio – più che fisico, emotivo –  inteso come motore del cambiamento e della trasformazione interiore. Viaggiare per iniziare a vivere davvero: questo è il messaggio delle pagine di Federico Pace. 

Esperienza suggerita: inizia a vivere in maniera più intensa, lasciandoti ispirare dai racconti del libro “Controvento”. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

Esistono libri che raccontano di viaggi in capo al mondo, di avventure vissute a ogni latitudine. Accanto esistono libri che parlano del viaggio come motore del cambiamento e della trasformazione.

Comunque lo si intenda, qualunque sfumatura gli si voglia attribuire, è indubbio che viaggiare sia lo stimolo più grande all’evoluzione. Al viaggio fisico si aggiunge il viaggio emotivo, quello interiore, quando la vita mette alla prova e mostra un lato inedito del nostro “io”. E se si viaggia non si ritorna mai come prima, ma ci si arricchisce e si migliora, per diventare una versione ancora più bella di noi stessi.

Questo è quello che emerge da “Controvento” di Federico Pace, una raccolta di viaggi che hanno cambiato la vita dei loro protagonisti. Chi si sposta a piedi, chi in autobus, chi in Oceania, chi in America Latina: i personaggi sono accomunati dalla loro dinamicità, dalla tensione verso il nuovo e il diverso. Una tensione che porta, inevitabilmente, alla riscoperta di sé.

Una collezione di storie che sembrano dire al lettore “vai!”, perché “quando si parte le cose cominciano ad accadere“.

Storie di alcuni, storie di tutti

Quando la vita sembra sfuggire, quando le cose non vanno come previsto, quando si ha la sensazione di essere sopraffatti dalla quotidianità, viaggiare può essere la migliore medicina.

C’è FRIDA KALHO che torna a casa per dare l’ultimo saluto alla madre morente, c’è Albert Einstein che abbandona l’Europa per fuggire dal nazismo, c’è Paul Gauguin in viaggio per Tahiti alla ricerca di ispirazioni. Ma Frida, Albert e Paul, nonostante siano personaggi illustri, rappresentano ognuno di noi. Chi non ha mai attraversato periodi in cui sembra di non farcela e diventare invisibili parrebbe l’unica soluzione? Attimi in cui si prova apatia verso la vita di tutti i giorni? Quando le preoccupazioni e le difficoltà hanno risucchiato tutte le energie, è quello il momento di dire: “basta“. Il momento di diventare protagonisti della propria esistenza, di prendere in mano le redini del proprio futuro, di anteporre la propria persona.

E per farlo è necessario partire. Che sia un viaggio di un giorno o di un anno, lontano da casa o nel proprio luogo natale poco importa. Partire è percorrere gli stessi percorsi di sempre con un nuovo sguardo e una nuova attenzione, partire è incontrare l’altro e soffermarsi ad ascoltare la sua storia, partire è scoprire nuovi colori e nuovi profumi.

Artisti, scienziati e scrittori come uomini comuni, alla ricerca naturale del senso della loro vita attraverso un viaggio vissuto come occasione di cambiamento e rivoluzione interiore. Storie di personaggi famosi, condivisibili da tutti noi.

Viaggiare è cambiare

Se lasciare le proprie certezze per l’incerto può suscitare una qualche paura, è proprio lì che risiede la vera trasformazione. Affrontare i propri fantasmi, imparare a godere della compagnia solo di se stessi, sapersi bastare sono insegnamenti che nessun banco di scuola può impartire: è l’esperienza a fare da maestra.

Viaggiare permette di osservare la propria vita con distanza, come uno spettatore al cinema, per analizzarla con lucidità o, semplicemente, per comprenderla meglio. Il viaggio è l’allontanamento dal solito essere, per diventare un’entità nuova perché “ogni viaggio porta con sé una porzione di vita nuova che accade“.

Ed è per questo che Federico Pace mette su carta le storie dei protagonisti e del momento in cui hanno incominciato a desiderare di essere protagonisti attivi e non osservatori passivi delle loro vite, come per dire a chi legge: “puoi farcela” perché, infondo, siamo tutti uguali. Tutti con la stessa necessità di ascoltare le nostre spinte interiori, di evolverci, di migliorarci.

Andare via: la paura e la conquista. Solamente così la vita ritornerà ad essere nostra, in maniera ancora più intensa.

E attraverso le pagine di “Controvento” si compie, anche stando fermi, proprio quel viaggio. Il viaggio come desiderio di vita, per riflettere sul senso che decidiamo di attribuirle.

Provato da me