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  >  Cultura   >  IL BELGIO, LA PATRIA DEI FUMETTI
fumetti belgio

In breve

Se si pensa al Belgio, si immaginano il cioccolato o i pittori fiamminghi. Ma detiene un primato ancora più curioso: è la patria dei fumetti

Esperienza suggerita: dedica del tempo alla passione per i fumetti, a casa o partendo per Bruxelles. 

Tempo di lettura: 2 minuti.

I Puffi, Tintin, Lucky Luke.

Che cosa hanno in comune questi famosi personaggi?

Sono alcuni dei fumetti che sono usciti dalla penna di creatori belgi.

Per il gran numero di autori (oltre 700, il numero più alto di artisti per chilometro quadrato rispetto a qualsiasi altro paese al mondo) che vi abitano e per la geniale creatività di cui essi hanno dato prova, il Belgio è considerato a tutti gli effetti la patria della “nona arte“.

… un primato curioso e ignoto ai più!

Tutto ha inizio con Tintin

Tintin

Tintin è sicuramente tra i personaggi più conosciuti dei fumetti belgi e i suoi libri sono stati tradotti in più di cinquanta lingue.

In un certo senso, il simpatico e intrepido ragazzino fotoreporter dal ciuffo rosso ha rappresentato l’inizio del successo delle “strisce” belghe.

Le sue avventure nascono nel 1929 sulle pagine della rivista per ragazzi Le petit Vingtième – supplemento del quotidiano Le vingtième siècle – affidata a Georges Remi, conosciuto con lo pseudonimo di Hergè.

Hergè deriva dalle iniziali del nome dell’artista – RG – pronunciate in francese al contrario.

Il regno di Tintin rimane incontrastato fino al 1938 quando a Marcinelle nasce per mano di Jean Dupuis la rivista Spirou, anch’esso simpatico biondino giramondo e avventuriero.

Spirou

Da quel momento, intorno ai due personaggi si sviluppano le due principali scuole di fumetto belga: quella di Bruxelles – più realistica – e quella di Marcinelle – più umoristica.

In questo modo si apre la pista per i fumetti successivi: da Blake e Mortimer (1946) ai Puffi (1958), da Lucky Luke (1946) a Gaston Lagaffe (1957) e molti altri ancora.

Bruxelles, la capitale dei fumetti

Non solo sede delle più importanti istituzioni europee, ma Bruxelles è anche la capitale dei fumetti.

Gli abitanti della metropoli belga amano così tanto questo genere di racconti che li hanno celebrati dipingendone decine per tutta la città, rendendoli parte integrante dell’architettura urbana.

Passeggiando per la strade, è facile sentirsi in una galleria vivente tra giganteschi supereroi, animali e personaggi tratti dal mondo fantastico.

Oltre cinquanta murales compongono la Comic Book Route, un percorso avviato nel 1991 e che si snoda per la città (soprattutto nei quartieri di Laeken e di Auderghem) celebrando la lunga storia belga dei fumetti.

Comic Route
Un esempio di murales su un edificio di Bruxelles | © Stefflater

Ma le attività dedicate ai fumetti non si limitano solo a questo.

Bruxelles è anche la sede del CENTRO BELGA DEL FUMETTO, museo situato in uno splendido edificio Art Nouveau realizzato da Victor Horta che celebra gli autori e i personaggi della “nona arte” per oltre venticinque anni.

E dal 14 al 16 settembre non perderti il FESTIVAL DEL FUMETTO, l’evento principale per tutti gli appassionati di comics.

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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