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  >  ASIA   >  HAMMAM E TURCHIA: UNA STORIA INTRECCIATA
hammam

In breve

L’hammam è un rituale di benessere nato a Istanbul dall’unione tra la cultura romana e quella ottomana, che combina pulizia del corpo e purificazione dello spirito. 

Esperienza suggerita: fai visita a uno dei numerosi hammam presenti a Istanbul.

Tempo di lettura: 3 minuti.

Quando si parla di benessere, i turchi sanno il fatto loro.

Non esiste esperienza più rilassante che dedicare qualche ora alla cura del corpo in uno degli hammam presenti in quasi tutte le città della Turchia.

Nato come rituale per coniugare pulizia del corpo e dettami della religione islamica, il bagno turco è diventato nel corso dei secoli il fulcro della vita sociale.

Hammam: un'antica tradizione

L’hammam affonda le proprie radici nella storia antica, ai tempi della conquista di Costantinopoli – l’odierna Istanbul – da parte dell’Impero Ottomano.

Istanbul

Prima di allora, la città era capitale dell’Impero Romano d’Oriente e subì quindi l’influsso della cultura dei suoi dominatori.

Per i Romani, le terme avevano un importante ruolo ludico e sociale, tanto da decidere di esportare la tradizione anche a Costantinopoli.

Con l’arrivo dei Turchi, il rituale dei bagni riscaldati viene mantenuto, apportando però alcune modifiche.

E così, dall’incontro tra cultura romana e quella ottomana, nasce l’hammam.

Un luogo destinato all’igiene personale – visto che all’epoca la maggior parte delle abitazioni era priva di sala da bagno – e alla purificazione dello spirito: secondo la religione islamica, un corpo pulito permette di avvicinarsi ad Allah.

Uno spazio con un un’importante funzione sociale, dove incontrarsi e rilassarsi e dove uomini e donne di ogni ceto sociale possano trascorrere momenti di convivialità, lontani dalla routine della vita quotidiana.

E presto si scoprono anche le proprietà salutari e benefiche del bagno turco, che rinvigorisce e rigenera non solo il corpo, ma anche la mente.

Un rituale che – ancora oggi – rimanda all’antica atmosfera della capitale, nonostante non sia più un’usanza così comune.

Come e fatto un hammam

La visita a un hammam prevede che uomini e donne siano separati: se lo spazio è grande, ognuno avrà un’area dedicata, altrimenti il trattamento verrà riservato in orari diversi.

All’arrivo agli uomini viene fornito un telo – chiamato peştamal – con cui coprirsi intorno alla vita.

Entrambi avranno invece in dotazione degli zoccoli (takunya) e un asciugamano (halvu).

bagno turco

L’hammam è generalmente costituito da tre aree a cui si accede in maniera progressiva:

  • Camekan, una sorta di atrio dove spogliarsi e rilassarsi prima e dopo il trattamento, magari sorseggiando una tazza di tè;
  • Sogukluk, una stanza di transizione tra il vestibolo e l’area principale, che permette di acclimatarsi;
  • Hararet, la sala principale dell’hammam.

Nella stanza del vapore il calore raggiunge i 40-50°C con un tasso di umidità elevato, permettendo al corpo di sudare per eliminare le tossine.

Al centro dello spazio si trova una piattaforma rialzata sopra la fornace, chiamata göbek taşı.

Adagiati su di essa, la pelle viene strofinata con un guanto di crine per eliminare le cellule morte e hanno luogo i massaggi.

In un viaggio a Istanbul non può quindi certo mancare un pomeriggio all’hammam.

Scegli un bagno turco tradizionale di epoca ottomana che vale la pena visitare anche solo per apprezzarne l’architettura.

Tra i più noti ci sono il CAGALOGLU HAMAMI o il AYASOFYA HURREM SULTAN HAMMAM.

Altrimenti prova uno dei pochi hammam di quartiere rimasti, per un’esperienza ancora più autentica.

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Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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