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  >  ASIA   >  BORNEO MALESE: COSA VEDERE NEL SABAH E NEL SARAWAK
Borneo Malese - fiume

Quando si parla del Borneo, si immagina un luogo remoto e selvaggio dove la natura regna indisturbata, tra foreste pluviali, fiumi serpeggianti, isole tropicali e barriera corallina. E questa è la realtà. Chi visita il Borneo lo fa per allontanarsi dalla vita delle grandi città e per immergersi in paesaggi incontaminati dove ritrovare la connessione con un ambiente primordiale. 

Questa grande isola del Sud-est asiatico divisa tra Malesia, Indonesia e Brunei regala un perfetto distacco dal mondo frenetico occidentale e l’opportunità di rallentare, lasciandosi guidare dai ritmi della natura. Sì, perché il Borneo è un viaggio nel viaggio, un’esperienza in grado di cambiare la vita per sempre costringendoti a ridimensionare il tuo ruolo di essere umano di fronte alla potenza dell’universo, imparando ad amarlo, rispettarlo e tutelarlo.

Chi organizza una vacanza in Malesia, allora non può rinunciare a un’estensione in questo angolo di mondo così speciale. Il Borneo Malese, suddiviso tra i due stati del Sabah (a est) e Sarawak (a ovest), è una tappa imprescindibile: ecco alcune esperienze che vi convinceranno a inserirlo nel vostro itinerario. 

kinabatangan

LE ESPERIENZE DA VIVERE NEL SABAH

  1. IMMERGERSI NELLE ACQUE DI SIPADAN. Bagnata dal Mare di Celebes e situata al largo della costa orientale del Sabah, l’isola di Sipadan è considerata uno dei migliori siti di immersione al mondo perché offre una straordinaria biodiversità marina, che include squali martello, tartarughe marine e pesci variopinti. L’accesso è limitato a 120 permessi di immersione al giorno per proteggere l’ecosistema, quindi è bene prenotare il viaggio con largo anticipo. Il consiglio è di soggiornare nella vicina isola di Mabul, con spiagge bianche, acque cristalline e tramonti mozzafiato, dove mescolarsi alla vita del posto. 
  2. SCALARE LA VETTA DEL MONTE KINABALU. Con i suoi 4.095 metri, si tratta della vetta più alta del Sud-est asiatico che attira escursionisti e alpinisti da ogni angolo del mondo. Attraversando diversi ecosistemi si raggiunge la sommità da cui è possibile avvistare, nelle giornate più limpide, alcune isole delle Filippine. La scalata si completa in un giorno e mezzo, è abbastanza impegnativa e richiede una buona preparazione fisica, ma lo spettacolo all’arrivo è impagabile. 
  3. NAVIGARE SUL FIUME KINABATANGAN. Il fiume Kinabatangan è il secondo fiume più lungo della Malesia e si snoda attraverso le foreste pluviali del Sabah. Accompagnati da guide locali, è possibile navigare lungo il fiume su imbarcazioni locali (l’ideale è all’alba o al tramonto), alla scoperta della fauna che si nasconde dalla giungla: oranghi, scimmie nasiche, coccodrilli, serpenti e varietà di uccelli. Le opportunità di avvistamento sono straordinarie, regalando così una vera immersione nella biodiversità della Malesia. 
  4. INCONTRARE GLI ORANGHI. Al Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre è possibile vedere da vicino gli oranghi in via di estinzione e apprendere i programmi di conservazione per questi magnifici primati. Fondato nel 1964, rappresenta il primo centro di riabilitazione di questa straordinaria specie endemica, in particolare degli esemplari orfani o feriti. Osservarli nel loro habitat naturale è un regalo per adulti e bambini: una delle esperienze preferite da vivere nel Sabah, ma anche nel Sarawak, al Semenggoh Wildlife Centre
Semenggoh Wildlife Centre
Semenggoh Wildlife Centre | © Viaggiare comunque

LE ESPERIENZE DA VIVERE NEL SARAWAK

  1. OSSERVARE LO SPETTACOLO DEI PIPISTRELLI A MULU. Il Parco Nazionale di Gunung Mulu, patrimonio dell’Unesco, è famoso per le spettacolari formazioni rocciose e per le grotte all’interno delle quali si nascondono migliaia di pipistrelli che, durante il crepuscolo, escono dal loro rifugio per cacciare o per migrare verso altre zone offrendo uno spettacolo davvero impressionante. Oltre a questo, Mulu offre avventure nella giungla, speleologia e possibilità di osservare una ricca fauna selvatica.
  2. VISITARE LE LONGHOUSE DEGLI IBAN. Il popolo Iban è una delle tribù indigene ancora presenti nel Sarawak. Un tempo conosciuti come “cacciatori di teste”, oggi è possibile incontrarli nelle longhouse, tradizionali abitazioni che racchiudono un unico villaggio sotto un solo tetto. La vita si svolge lungo un’ampia veranda coperta di oltre 200 metri, ai cui lati si aprono gli ambienti privati di ogni famiglia. Soggiornare in una longhouse tradizionale permette di vivere un’esperienza culturale unica, partecipando a cerimonie tradizionali, danze e attività quotidiane delle comunità locali.
  3. JUNGLE WALK AL PARCO NAZIONALE BAKO. Poco distante da Kuching,  il parco nazionale più antico del Sarawak offre una varietà di sentieri escursionistici che attraversano mangrovie, foreste pluviali e spiagge remote. Un luogo eccellente per osservare la fauna selvatica, tra cui le rare scimmie nasiche, prendendo parte ad appassionanti jungle walk. Dalla spiaggia di Telak Pandan Kecil, incastonata tra le rocce, ci si può avventurare su piccole imbarcazioni per osservare straordinarie formazioni di roccia arenaria dalle forme più disparate. 
  4. SCOPRIRE LA CULTURA DI KUCHING. La capitale di Sarawak, con la sua affascinante architettura coloniale, musei, mercati vivaci e una deliziosa passeggiata lungo il fiume Sarawak, offre un mix di storia e modernità. Perfetta come punto strategico dove alloggiare per prendere parte ogni giorno a escursioni diverse, ogni estate ospita un famoso e frequentatissimo festival dello street food dove assaggiare il meglio della cucina locale. 
Longhouse Iban
Longhouse Iban | © Viaggiare comunque

sabah o sarawak: quale scegliere

Sebbene il Sabah e il Sarawak condividano molte caratteristiche dovute alla loro posizione geografica sull’isola del Borneo e al loro passato coloniale sotto la dominazione britannica, ciascuno di questi stati del Borneo Malese ha sviluppato una propria identità unica e distintiva.

Il Sabah è la destinazione perfetta per gli amanti dell’avventura, dell’escursionismo e delle immersioni subacquee. Le sue montagne imponenti come il Monte Kinabalu, le isole paradisiache come Sipadan e le riserve naturali offrono una varietà di esperienze adrenaliniche e spettacolari. Il Sarawak, invece, è ideale per chi è interessato alla cultura indigena, alla storia e all’esplorazione della foresta pluviale. Le longhouse degli Iban, i parchi nazionali come il Bako e i festival culturali offrono un’immersione profonda nelle tradizioni locali e nella biodiversità.

Entrambi gli stati offrono quindi esperienze indimenticabili, ma la scelta dipende dalle preferenze individuali. Personalmente ho visitato il Sarawak utilizzando la capitale Kuching come punto di partenza per le escursioni e me ne sono perdutamente innamorata, ma conosco diverse persone che sono state nel Sabah e sono stati conquistati dalla sua atmosfera selvaggia e ancora incontaminata. 

Bako National Park
Bako National Park | © Viaggiare comunque

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO NEL BORNEO MALESE

Organizzare un viaggio nel Borneo malese può essere fatto in autonomia, prenotando le escursioni sul posto con le agenzie locali oppure appoggiandosi all’hotel in cui si sceglie di alloggiare. In questo modo avrete a disposizione la reale esperienza di chi vive e lavora nel Borneo Malese, sapendovi consigliare al meglio anche in base al periodo. Nel mio caso, ad esempio, non sono riuscita a vedere la fioritura della Rafflesia perché mi è stato sconsigliato dai tour operator locali di intraprendere il trekking visto che era appena sfiorita, cosa che dall’Italia è difficile sapere. 

Quando andare nel Borneo Malese: dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi più piovosi, soprattutto nel Sarawak, quindi è sconsigliato recarsi nel Borneo durante le feste natalizie. Al contrario, giugno, luglio e agosto (ma anche settembre) rappresentano la stagione secca e il periodo migliore per visitare il Borneo e poter prendere parte alle escursioni. In questo periodo è bene prenotare in anticipo voli e hotel essendo l’alta stagione turistica. 

Come arrivare nel Borneo Malese: questa grande isola del Sud-est asiatico è ben servita dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu nel Sabah e da quello di Kuching nel Sarawak. Sono frequenti i voli diretti da molte città asiatiche come Singapore e Jakarta, altrimenti è possibile acquistare uno dei tanti voli domestici in partenza da Kuala Lumpur. Una volta giunti a destinazione, potete muovervi facilmente con i taxi o Grab

Quali documenti servono per visitare il Borneo: per i turisti italiani è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ingresso; per soggiorni inferiori a 90 giorni non è richiesto il visto ma bisogna presentare la Malaysia Digital Arrival Card nei tre giorni prima dell’arrivo. 

Quanto costa un viaggio nel Borneo Malese: escluso il volo intercontinentale, non si tratta di un viaggio particolarmente costoso. Un alloggio di fascia media costa tra i 40 e gli 80 euro a notte (gli ostelli anche 10/20 euro), i pasti in ristoranti locali o street food sui 3/10 euro mentre in ristoranti di medio livello 15/20 euro, infine le attività e le escursioni tra i 20 e gli 80 euro a seconda dei tour scelti. 

È pericoloso visitare il Borneo: no, si tratta di un viaggio generalmente sicuro ma bisogna, come in ogni luogo, adottare qualche accorgimento, come ad esempio evitare di addentrarsi in luoghi troppo remoti in autonomia. Il consiglio è di rivolgersi a guide locali esperte e rispettare le comunità locali. 

Cosa portare in valigia nel Borneo Malese: l’ideale è abbandonare il trolley e partire con un pratico zaino. Portate con voi abiti leggeri e traspiranti, scarpe comode, cappello e costume da bagno. Non dimenticatevi un repellente per gli insetti, la protezione solare, una torcia, un binocolo e l’adattatore internazionale per le prese elettriche. 

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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