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  >  Cultura   >  APPLE PIE: LA TORTA AMERICANA PER ECCELLENZA
apple pie

In breve

Forse non tutti lo sanno, ma la apple pie – il dolce simbolo degli Stati Uniti – in realtà non è americano. Le sue origini risalgono all’Europa del Trecento. Ma come mai la torta è diventata l’emblema dell’America?

Esperienza suggerita: cimentati nella preparazione della torta di mele o assaggia un’ottima versione. 

Tempo di lettura: 3 minuti.

L’autunno profuma di torte fatte in casa, di dolci della tradizione da consumare in compagnia, nel calore della propria abitazione.

E non c’è nulla di più famigliare della torta della nonna per eccellenza: la apple pie.

Oltre ad hamburger e pancake, la torta di mele è una nota icona culinaria americana, tanto da essere uno dei simboli più classici degli Stati Uniti.

Mele, frolla e una spolverata di zucchero a velo. Pochi ingredienti semplici che – combinati insieme – creano in bocca un tripudio di sapori.

La apple pie non e poi cosi americana

La apple pie, sebbene si pensi sia un dolce americano, in realtà nasce da una commistione di culture.

La torta di mele ha origine europea e una prima versione risale intorno al 1390, contenuta in un ricettario del cuoco di corte del Re d’Inghilterra Riccardo II.

Dal Regno Unito, la ricetta presto si diffonde nel resto d’Europa, assumendo diverse varianti: tarte tatin francese, appeltaart tedesca, fyriskaka svedese, ecc.

Con la scoperta del Nuovo Mondo, sono gli inglesi a portare la apple pie sulle tavole degli americani, soprattutto nelle prime colonie come il New England.

Ma le mele presenti allora su territorio statunitense erano solamente quelle selvatiche, non adatte per i dolci. Così gli stessi europei dovettero introdurre nuove varietà, utili per confezionare la apple pie.

Né la ricetta della torta, né le mele sono quindi americane.

All’inizio la frutta veniva cotta su uno strato di pasta in modo da essere conservata al meglio e la pasta fungeva da contenitore, non pensata per essere mangiata.

Al tempo, infatti, non esistevano i frigoriferi e un modo per conservare gli alimenti era cuocerli: tradizionalmente la apple pie veniva consumata la sera – dopo cena – e la restante per colazione.

Presto però che il sapore delle mele poteva essere valorizzato ancora di più sovrapponendo un altro strato di pasta per chiudere la torta.

Nasce così la ricetta originale della apple pie che – normalmente – viene servita calda, accompagnata da panna montata o gelato alla crema.

torta di mele

Torta di mele e cultura americana

Nonostante le origini della apple pie non siano strettamente americane, il dolce ha avuto talmente successo negli Stati Uniti da diventare un vero e proprio simbolo.

Il legame con la ricetta è talmente intenso, che la torta viene comunemente chiamata “american pie“, per sottolinearne l’appartenenza.

Icona della cultura nordamericana, protagonista delle feste e dei pranzi di famiglia, emblema di prosperità e orgoglio di una nazione.

Il dolce di mele più famoso al mondo è tutto questo… e molto altro ancora.

Addirittura:

  • Esiste l’espressione “as american as an apple pie” per indicare qualcosa di tipicamente americano;
  • Durante la seconda guerra mondiale, i soldati americani andavano combattendo “for mom and apple pie;
  • La torta di mele è diventata il dolce associato indissolubilmente al famoso personaggio Disney Nonna Papera, ideata dal fumettista statunitense Al Taliaferro;
  • Negli Stati Uniti esistono dei veri e propri campionati di apple pie e il 13 maggio si festeggia la giornata nazionale della torta di mele.

Non ti resta che provare a replicare anche tu il famoso dolce, grazie alla RICETTA di California Bakery, dove puoi anche assaggiarne un’ottima versione o cimentarti in uno dei loro corsi.

E se sei in vena di dolci dal mondo… scopri la storia e la ricetta della TORTA PAVLOVA.

Provato da me

Creo contenuti per il web e progetto itinerari, ma soprattutto sono una viaggiatrice appassionata. Insieme a me puoi scoprire il mondo ogni giorno, attraverso stimoli ed esperienze che ti permettano di approfondire le diverse culture. Credo fortemente che viaggiare significhi guardare con curiosità e occhi sempre nuovi tutto quello che ci circonda.

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